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Il non coraggio delle non idee

Pif

“Chi è causa del suo mal pianga sé stesso”, disse una presentatrice televisiva ad una collega malata di cancro.
Che male c’è? È solo un proverbio.
“Dovete morire”, urlava una prof che nessuno vorrebbe come insegnante dei propri figli.
Ma tutti dobbiamo morire, no? È un dato di fatto. Mica una minaccia.
“Non sono razzista ma…” certo che non lo sei, ma… “Non vorrei mai un migrante come vicino di casa”, proclama un attore televisivo, di cui si ricorda un lungo intervento di insulti all’indirizzo di Rosy Bindi, alla Leopolda di cinque anni fa.
Be’, è un fatto, chi mai vorrebbe un migrante come vicino di casa? Al massimo qualche “ricco”, qualche “professore”.
Si lanciano messaggi di morte sul web, messaggi che poi vengono cancellati. “Mi scuso, non volevo minacciare nessuno”. Ma no, certo. E che avevamo capito?
Siamo nell’epoca delle non-idee, e del non-coraggio delle non-idee.

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