Cos’è successo a questo Paese?

Ho postato su alcuni gruppi di discussione, fra cui news:it.cultura.linguistica.italiano, la registrazione del Bis del Va’ Pensiero nel concerto di Roma del 12 Marzo 2011.

Ne è seguita una discussione, nella quale alcuni sono intervenuti piccati contro il “pistolotto” di Riccardo Muti, e soprattutto, contro l’idea che la musica sia qualcosa per cui lo Stato debba spendere dei soldi.

I toni sono poi, come spesso succede su Usenet, degenerati, ed io ho chiuso la mia partecipazione alla discussione con questo messaggio.


Arturo Toscanini

Dopo la II Guerra Mondiale l’Italia era un cumulo di macerie.

Gli Italiani di allora si diedero a ricostruirla, e a ricostruirla tutta; ospedali e teatri, scuole e fabbriche. Costruirono la democrazia, riguadagnarono al nostro Paese la dignità in faccia al mondo.

Nel 1946 il Teatro alla Scala, distrutto dai bombardamenti, era già di nuovo in piedi, e il concerto inaugurale fu diretto da Arturo Toscanini, proprio quel Toscanini che i fascisti avevano preso a schiaffi quindici anni prima – questo sembra un elemento di continuità tra i fascisti di oggi e quelli di ottant’anni fa: considerare i direttori d’orchestra solo come degli “avversari politici”.

Che cos’è successo, in questi ultimi anni, di peggio della II Guerra Mondiale, perché oggi non sia più possibile fare la stessa cosa? Perché non si possano gestire i teatri senza mandare in rovina gli ospedali? Perché siamo costretti a scegliere tra il risanamento del debito pubblico e la ricostruzione delle città terremotate, tra il lavoro e la tutela del territorio, tra la scuola e l’economia! Col risultato che alla fine va tutto a catafascio: i teatri come gli ospedali, il debito e l’Aquila, il lavoro il territorio la scuola l’economia!

Cos’è successo a questo povero Paese?

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