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Hitler “al potere con elezioni democratiche”?

HitlerCircola da sempre il luogo comune di Hitler che “va al potere con elezioni democratiche”. Se non è proprio una bufala, certo è un’esagerazione.

Vediamo i dati – che chiunque può verificare:

Elezioni presidenziali del marzo-aprile 1932:
Primo turno: Hitler 30,1%
Secondo turno: Hitler 36,8%.

Soprattutto se guardiamo i dati del ballottaggio, il successo è modesto: solo Giachetti a Roma è riuscito a fare peggio – e non di molto.

Elezioni del Parlamento Federale:
Settembre 1930: NSDAP 18,3%
Luglio 1932: NSDAP 37,8%
Novembre 1932: NSDAP 33,1%

Dunque, nel momento in cui Hitler va al potere, il consenso elettorale del suo partito è addirittura in calo. Adesso che va di moda l’italico “maggioritario”, il 33% è un bolide che ti proietta sul tetto del mondo; ma in Germania allora c’era il proporzionale, e se ti votava un elettore su tre, avevi un deputato su tre.

Dopo due mesi, Hitler ottiene ugualmente il cancellierato per una serie di motivi che prescindono dal risultato elettorale: il favore del vecchio Hindenburg, l’appoggio dei “poteri forti”, una politica abile e spregiudicata di alleanze con le forze della destra “moderata”, le divisioni e le incertezze dell’opposizione, e soprattutto le continue violenze che destabilizzano i partiti democratici e creano un senso di fatale necessità.

Si tratta comunque sempre di un governo con maggioranza parlamentare vacillante. Hitler decide quindi di avere una vera legittimazione attraverso un nuovo voto popolare.

Il risultato è deludente:

Marzo 1933: NSDAP 43,9%

Queste ultime elezioni sono celebrate quando Hitler è già Cancelliere da due mesi, il Reichstag un mucchio di rovine fumanti, gli avversari politici aggrediti, perseguitati e uccisi, le città e i seggi presidiati da milioni di Camicie Brune in armi. Eppure anche in queste circostanze terribili oltre il 56% dei tedeschi ha avuto il coraggio di dire NO al nazismo.

Hitler capisce la lezione, e tre settimane dopo viene emanata la “Legge dei pieni poteri”. Per i successivi dodici anni non ci sarà più democrazia in Germania, non ci saranno più elezioni né “vinte”, né perse.

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