Provincialismo

“Non parteciperemo alle operazioni di soccorso nel Mediterraneo. D’altra parte, abbiamo solo un paio di navi e qualche aereo, e il Mediterraneo è grande.”

Queste parole sarebbero poco opportune in bocca ad un sindachello in camicia verde della profonda Padania.

Ma quando a pronunciarle e il Ministro degli Esteri dell’ex dominatrice dei mari, della potenza che col vessillo dei tre leopardi mandava le proprie navi a pattugliare gli oceani del mondo intero, cascano le braccia dallo sconforto.

È sempre sgradevole vedere un’ex grande signora adattarsi ai modi sgangherati di una comare di provincia. E quanto più è grande la caduta, tanto più amaro è lo sconforto. Per di più, qui non si tratta della toilette da indossare al matrimonio di una lontana pronipote – una parente povera, che non merita la mise delle grandi occasioni –, ma di una questione che riguarda la vita e le morte di decine di migliaia di disperati.

Il rifiuto di partecipare all’operazione di salvataggio, la sempre più petulante richiesta di defilarsi da un’Europa in cui l’inglese è pure la lingua di scambio più diffusa, avranno giustificazioni contabili di un certo peso, ma non tali da nascondere l’involgarimento dei costumi, la perdita di ogni bussola morale.

Come unica consolazione, potranno dire di non essere i soli.

In un’Europa distratta e provincialotta, e tutta intenta a rimirare le profondità di 28 ombelichi, chissà che non tocchi di nuovo all’Italia salvare il decoro di un intero continente.

Con buona pace degli inglesi, e dei sindachelli ecc.

Renzi: Il posto fisso non esiste più

Cioè appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività determinata ed esclusiva che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore, o critico critico, e tale deve restare se non vuol perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, cosi come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.

Karl Marx, Ideologia tedesca

Maria Elena Boschi

MEBoschi

è bellina, a posto, educata, discreta, pettinata dentro e fuori

il confronto con le pescivendole del passato regime è tutto a suo favore

dopo cinque minuti che la senti parlare cominci a chiederti: Ma quand’è che dice qualcosa

Pirenne: Maometto e Carlomagno

Su Usenet capitano ancora delle belle cose.

Per esempio, riprendere in mano un libro di ottant’anni fa, che mostra tutto il peso dei suoi anni, ma rimane un’opera scritta in modo brillante, e un classico della storiografia.

Questo in seguito ad una polemica sulle cause presunte dell’antisemitismo moderno, che un corrispondente di it.cultura.storia attribuiva all’ostilità del mondo feudale verso gli ebrei identificati con la borghesia.

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