TAV

Dispiace che si sia dovuto arrivare a questo punto, ma il progetto è una priorità nazionale, e direi anche piemontese – lo dimostra il fatto che tutte le istituzioni piemontesi sono da sempre d’accordo – e in un modo o nell’altro si deve applicare la scelta della maggioranza anche se una piccola minoranza non è d’accordo.

Quando parlo di priorità piemontese, intendo anche dire che è in atto da anni un progetto di concentrare tutte le attività economiche strategiche in non più di due regioni, facendo di tutto il resto del Nord una periferia di Milano, e di tutto il resto d’Italia una terra di nessuno da colonizzare brutalmente. Se si è tardato tanto a risolvere una situazione (e non è ancora detto che sia risolta), molte cose mi dicono che ciò è dipeso anche da un sostanziale disinteresse dei gruppi di potere più marcatamente lumbard verso un’opera troppo lontana dal loro ristretto angolo visuale.