Letturina salesiana

Ragazzi, oggi vi voglio parlare di un terribile peccato.

È una cosa veramente paurosa, credo che vi farà molta impressione, ma bisogna conoscere il male per evitarlo.

È il tunnel del berlusconismo.

Vedo che molti di voi impallidiscono. La fama di questa peste è arrivata anche nel nostro Oratorio.

Per spiegarvi meglio che cos’è, vi racconto una storia, una storia molto comune, che potrebbe capitare anche a voi.

Conoscevo una volta un povero ragazzo, si chiamava Gianfranco.

Come molti di voi, era un po’ monello, ma aveva il cuore buono e la mente limpida, non aveva mai compiuto un’azione veramente cattiva. Solo, non aveva quella buona qualità senza la quale tutte le altre sono come fondamenta erette sulla sabbia: la prudenza.

Un giorno si trovò di fronte al tunnel del berlusconismo. Ne aveva sentito molto parlare, sapeva che tanti altri giovani erano stati rovinati da promesse fallaci, da subdole lusinghe. Ma lui era convinto di essere più forte, di saper dominare le tentazioni e gli inganni del Maligno. Imprudentemente entrò nel tunnel, sciaguratamente si unì a quel popolo perduto.

Cercai più volte di farlo recedere da quel vizio ripugnante. Ma lui rispondeva sempre: “Non sono berlusconiano! Posso smettere quando voglio!”

Quanto si ingannava! E in che misero stato s’è ridotto!

Oggi non può più prendere il sole a Montecarlo senza che gli crolli addosso il Giornale. Va in un mobilificio a comprare una cucina, ed è scosso da terribili conati di Feltri.

Cosa farà? Il suo futuro sembra senza speranza. Gli rimangono, come trista compagnia, le smorfie di Bocchino, le lagrime Della Vedova. Veramente, una vita rovinata.

Figlioli, state attenti! Già la mia buona Mamma, quand’ero bambino, mi diceva sempre: “Toca nen ij bërluscon se ‘t veule nen vnì bòrgno!”(*) E quel giovinetto tanto buono che viveva qui con noi, ed ora è in Paradiso, il savio Domenico, il giorno della sua prima Comunione scrisse sul quaderno dei suoi pensieri: “La morte ma non berlusconi!”


(*) Non toccare i berlusconi se non vuoi diventare cieco