Graduatoria delle scuole piemontesi

“Dani” è stato il primo a segnalare su it.istruzione.scuola la ricerca della Fondazione Agnelli con una graduatoria degli Istituti Superiori Piemontesi:

tinyurl.com/af77tx

Per comodità dei lettori, ho trasferito i dati del PDF in una piccola tabella di Excel

www.mauriziopistone.it/materiali/RankPiemonte.xls

Ho aggiunto due colonne: in una c’è il valore assoluto della differenza fra le due graduatorie; nell’altra la media fra le due graduatorie.

Adesso non rimpiangete Fioroni?

Questo è un momento di un trèd su it.istruzione.scuola, non iniziato da me, che prende spunto dalle ultime disposizioni relative all’attribuzione dell’insufficienza (cinque) come voto di condotta.

In particolare, il DM 5 del 16 Gennaio 2009, facendo esplicito riferimento alle disposizioni emanate dal ministro Fioroni, dice che un voto di condotta inferiore a 6/10, quindi tale da comportare la non promozione allo scrutinio finale, può essere assegnato solo ad allievi che nel corso dell’anno abbiano riportato sanzioni disciplinari consistenti nell’esclusione dalle lezioni per un periodo superiore a quindici giorni.

Qualcuno ha sostenuto che a questo punto le nuove disposizioni non aggiungono in pratica nulla di nuovo rispetto a quanto già previsto dalla precedente Amministrazione. Di qui la domanda del titolo.

In proposito “Michele” ha scritto:

Io non lo rimpiango, Fioroni ha fatto solo chiacchiere inutili e non è riuscito a risolvere un solo problema

Io gli ho risposto che Fioroni

  1. ha ristabilito le commissioni esterne all’esame di Stato.
  2. Ha cancellato il trascinamento pluriennale dei debiti.
  3. Ha dato la possibilità di irrogare sanzioni disciplinari forti, fino alla sospensione per tutto l’anno e la bocciatura o l’esclusione dall’esame di Stato per motivi disciplinari (DPR 21 Novembre 2007, n. 235)

Forse sono cose che non ti piacciono, ma dire che sono “chiacchiere inutili” è solo una meschina ripicca.

 


  Riguardo al 3° punto, la Gelmini non ha fatto che riprendere alla lettera le disposizioni di Fioroni, solo pasticciandole con la questione del “voto di condotta”, che era uno slogan elettorale in cui è rimasta invischiata. Comprendendo la condotta fra gli elementi che fanno media per il credito d’esame, ha creato un grosso motivo di incertezza nella valutazione (il “sette” di condotta è un bel voto o un brutto voto?)

Queste sì che sono “chiacchiere inutili”.